Assaggiatori Associati è stata invitata il 3 Novembre a due manifestazioni riguardanti l’olio extravergine di oliva; naturalmente il ponte festivo ed il bel tempo hanno incoraggiato i numerosi visitatori alle passeggiate per le vie dell’olio, incuriositi ed affascinati dalla conoscenza del buon cibo, dalle bellezze dei territori e dalle numerose tradizioni riguardanti l’olio. Esse sopravvivono anche nei racconti semplici, delle persone di un tempo che fu . I due eventi sono stati “Le Domeniche dell’olio” a Cerreto Sannita nel beneventano e “Ti olio !” a Ceraso, in territorio cilentano.

L’azienda “La Petrosa” è impegnata da alcuni anni a diffondere e veicolare le buone pratiche agronomiche che riguardano l’uliveto e non solo, nel pieno rispetto del legame profondo tra uomo e natura. L’olio, all’interno dell’azienda, è stato il protagonista di vari laboratori; la degustazione tecnica è stata guidata da Michele Trimarco e da Maria Rosaria Terminiello. Molti produttori del circondario hanno portato all’assaggio i loro oli novelli, suscitando l’entusiasmo dei nostri esperti che hanno sottolineato gli sforzi e l’impegno profuso da questi “artigiani” illuminati che si son fatti carico di gestire degli oliveti trascurati dandogli nuovo vigore e sottraendoli all’incuria.

Per quel che concerne “Le Domeniche dell’olio”, l’associazione ha delucidato, mediante un percorso sensoriale, il consumatore sui pregi e sui difetti dell’olio. Sottolineando come dal campo, all’estrazione ed infine alla conservazione dell’alimento, le diverse fasi, debbono essere svolte secondo precisi accorgimenti tecnici, per poter alla fine ottenere un olio di qualità da gustare. L’assaggio è stato condotto da Marika Valisena e Laura Donadio. È bene sottolineare come Cerreto Sannita rientri tra le “Città dell’Olio” quindi promuove il prodotto ed il territorio, valorizza e divulga la cultura del prezioso dono della dea Atena. L’associazione auspica che le manifestazioni riguardanti l’Oro Verde si moltiplichino giacché questo comparto ha bisogno di una crescita coraggiosa, ad esempio sviluppare l’Oleoturismo quale sua nuova frontiera. Tutti devono offrire il proprio contributo allo sviluppo del comparto olivicolo – oleario anche perché esso rappresenta il riferimento fondamentale del Made in Italy.

Nel comparto ci sono ampi spazi per il miglioramento della filiera. Bisognerebbe provvedere ad un richiamo per i giovani, andati via, mediante un serio recupero della redditività. Al loro fianco la Ricerca sostenuta ed indirizzata alla valorizzazione degli scarti dell’estrazione, sempre più diretta verso una economia e una agricoltura circolare. I giovani sono pronti a cogliere le innovazioni tecnologiche, la formazione, sanno fare rete e sanno fare squadra. Auspichiamo una svolta affinché ci sia un serio aiuto da parte delle Istituzioni preposte. I giovani ritornati all’agricoltura, per cultura e passione, in sintonia con i tecnici della comunicazione es: Digital Marketig potrebbero affascinare ed erudire il consumatore, così poco consapevole del valore e delle intrinseche proprietà di questo alimento, visto come un semplice condimento, la cui bontà, è data unicamente dal prezzo. La scelta dell’olio extravergine, deve essere una scelta consapevole, accompagnata da una comunicazione efficace sul fruttato, l’amaro ed il piccante.

L. D.